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Di solito, quando ci concentriamo su un compito l’attività rapida (o attività beta) aumenta in alcune parti del cervello. Per le persone con ADHD/ADD, spesso vediamo un ritardo delle onde cerebrali (frequenza di picco frontale theta o alfa lenta). Generalmente quando una persona si concentra queste onde cerebrali sono più attive, ma le persone con ADHD mostrano il contrario: l’attività cerebrale diventa più lenta rendendo così più difficile la concentrazione. Questo potrebbe non essere il caso di tutte le persone con ADHD o ADD, motivo per cui è importante che un terapeuta effettui un QEEG completo prima di iniziare il Neurofeedback.

Il Neurofeedback è un metodo che indirizza il feedback su specifiche onde cerebrali (EEG). Attraverso questo metodo si insegna al cervello a produrre o reprimere certe attività cerebrali. Il neurofeedback è un modo per trattare disturbi come ADHD, ADD e insonnia senza l’uso di farmaci. La concentrazione e il comportamento generale sono migliorati nei pazienti che si sottopongono al Neurofeedback, poiché la loro capacità di attenzione aumenta.

Uno dei principali vantaggi del Neurofeedback è che un risultato positivo e a lungo termine può essere raggiunto dopo una media di 30 o 40 sessioni, con pochi o nessun effetto collaterale. I suoi effetti sono simili all’uso continuo di farmaci, ma senza gli effetti collaterali dei farmaci. Per il trattamento dell’ADHD o dell’ADD, il Neurofeedback è stato applicato con successo in ambienti clinici per più di 30 anni ed è un metodo di trattamento basato sull’evidenza e scientificamente provato.

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